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Cascina Gilli · Edizione limitata

343. La Freisa punta in alto.

Freisa d’Asti DOC Vigna del Forno 2025. 600 bottiglie da viti storiche, curate dall’enologo Gianpiero Gerbi e confezionate con l’etichetta dell’artista Fabio Perino. Un omaggio al 3-4-3 di Gian Piero Gasperini.

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500bottiglie
disponibili online

La bottiglia di 343: vetro scuro con l’etichetta serigrafata di Fabio Perino, polvere d’oro e un tratto bianco che attraversa l’Italia.
50% del ricavato online va alla Fondazione Dalmasso, per la ricerca sulla Freisa

Il vitigno

Un’uva nobile e fiera, che aspettava il suo momento.

La Freisa è uno dei vitigni più identitari del Piemonte e, per molto tempo, uno dei meno raccontati.

343 ne cerca la versione più pura. Le uve arrivano soltanto dai ceppi più antichi della Vigna del Forno, vinificati a parte. Sono piante pre-clonali, nate da selezione massale: il DNA originale da cui è stato propagato il resto del vigneto.

È anche il primo vino a portare in etichetta la menzione Vigna del Forno, il vertice della piramide qualitativa della denominazione.

Nel bicchiere

Colore

Rosso rubino intenso che tende al violaceo.

Naso

ribes nero mora lampone spezia dolce note verdi e fresche

Palato

Profondo. Tannini setosi, mai irruenti. Finale ricco di frutta e spezie, con nitide note pepate.

A tavola

I primi di carne della tradizione piemontese. Ma anche la carne alla griglia e le cucine speziate.

Nel tempo

Giovane all’approccio, con una spiccata capacità di evolvere in bottiglia.

Dalla vigna al bicchiere, senza scorciatoie

  1. Settembre 2025Vendemmia classicaLe piogge d’inizio mese riequilibrano un’annata calda. Nessun anticipo.
  2. Circa 10 giorniMacerazione “dolce”Rimontaggi e movimenti lenti del cappello, per un’estrazione delicata.
  3. A seguireMalolatticaNessun intervento tecnologico o artificioso in cantina.
  4. 12 mesiAffinamentoIn barrique di secondo passaggio, per preservare freschezza e giovinezza. Poi in bottiglia.

Il territorio · Monferrato

Bricco Gilli, sulle colline di Castelnuovo Don Bosco.

Sezione della collina di Bricco Gilli La Vigna del Forno si trova tra 300 e 350 metri di altitudine, esposta a sud e sud-ovest, su terreni franchi di matrice marnosa con limo, argilla e sabbia. 350 m 300 m Sud · Sud-Ovest limo argilla sabbia Vigna del Forno
Terreni franchi di matrice marnosa, in equilibrio tra limo, argilla e sabbia.

Circa un ettaro di Freisa tra boschi, prati e altre colture, sulle colline della Riviera del Monferrato.

Qui la Vigna del Forno custodisce le piante più vecchie della tenuta. Il vigneto è gestito a inerbimento spontaneo: tarassaco e crucifere restituiscono vita al suolo, e la fauna selvatica è libera di attraversarlo.

Altitudine
300–350 m
Esposizione
Sud, sud-ovest
Età delle viti
Oltre 80 anni
Parcella
~3.000 m²
Allevamento
Guyot
Densità
3.600 ceppi/ha
Visita riviera-monferrato.it

La cantina

Dal 1983, dalla parte dei vitigni autoctoni.

Cascina Gilli coltiva 11 ettari a Freisa, Malvasia, Barbera, Bonarda e Nebbiolo, in un mosaico di sabbie e terre bianche.

La sede è una cascina del Settecento, recuperata come luogo d’incontro e di cultura locale. Oggi l’azienda è guidata da Davide Gasperini, da Paolo Vergnano, figlio del fondatore Gianni, e da Federico Mussetto. In cantina, la ricerca enologica è affidata a Gianpiero Gerbi.

Produzione integrata certificata SQNPI dal 2021

Visita cascinagilli.it
  1. 1983Nasce Cascina Gilli, a Castelnuovo Don Bosco.
  2. 1985Prima annata de Il Forno, la Freisa ferma del vigneto storico.
  3. 2021Arriva la certificazione SQNPI.
  4. 40anni de Il Forno. Per celebrarli, la sua espressione più pura: 343.

Il nome

Un modulo di gioco, l’arte di guardare sempre in avanti.

Torino Le origini

3-4-3 è il modulo che Gian Piero Gasperini ha adottato fin dalle giovanili e difeso contro lo scetticismo dei puristi, fino a influenzare il calcio europeo.

Il parallelo con la Freisa è immediato. Con quel modulo, squadre che l’Europa l’avevano sempre guardata da lontano sono arrivate a giocarsela alla pari con i giganti della Champions League. Allo stesso modo, un vitigno di straordinario valore trova qui la sua massima espressione e la spinta per puntare sempre più in alto.

Sull’etichetta Fabio Perino unisce con un unico segno le tappe di quel viaggio. Scorri per seguirlo.

  1. TorinoLe origini
  2. Reggio EmiliaDa calciatore
  3. PalermoDa calciatore
  4. Cava de’ TirreniDa calciatore
  5. PistoiaDa calciatore
  6. PescaraDa calciatore
  7. SalernoDa calciatore
  8. PesaroDa calciatore
  9. CrotoneIn panchina
  10. GenovaIn panchina
  11. MilanoIn panchina
  12. PalermoIn panchina
  13. BergamoIn panchina
  14. RomaIn panchina

“Il viaggio è più importante del traguardo. Non perdiamo mai: o vinciamo o impariamo.”

Gian Piero Gasperini, sulla confezione di 343

Chi l’ha fatto

Tre mani sulla stessa bottiglia.

Il vino · L’enologo

Gianpiero Gerbi

343 porta la sua firma enologica. Giovane enologo, ha legato il suo percorso alla valorizzazione dei vitigni autoctoni del Monferrato, con un approccio che unisce competenza tecnica, conoscenza della tradizione e attenzione all’identità di ogni denominazione.

Alla guida enologica di Cascina Gilli dal 2010, quando arrivò per un tirocinio durante gli studi in Enologia all’Università di Torino, è ancora oggi al timone di un progetto di ricerca e di dedizione al territorio. Consulente dal 2011, dal 2017 accompagna anche Albugnano 549, il progetto dei produttori dell’Albugnano DOC dedicato al Nebbiolo in purezza.

Il principio che guida il suo lavoro: ogni vitigno va vinificato secondo il proprio carattere, non secondo una ricetta. Per 343 significa assecondare la vigna vecchia e l’annata, per lasciare parlare soltanto la Freisa.

Formazione
Enologia, Università di Torino
In Cascina Gilli
Dal 2010, dal tirocinio a oggi
Albugnano 549
Enologo dal 2017
ONAV
Degustatore e relatore

L’etichetta · L’artista

Fabio Perino

L’etichetta di 343 è una sua opera: un tratto netto che unisce le tappe del viaggio di Gasperini, su polvere d’oro serigrafata a freddo sul vetro scuro.

Nato a Torino nel 1990, lavora sul punto in cui la realtà di tutti i giorni comincia a incrinarsi. Usa i materiali oltre la loro funzione abituale e li trasforma in immagini ambigue e poetiche, che restano a lungo nella memoria.

Dopo l’esordio con la personale Rain Gun a Torino, inizia a esporre e lavorare a livello internazionale. Nel 2026 presenta Salvaci, Signore!, a cura di Jota Castro, alla Fondazione Clerici di Brescia.

Nato a
Torino, 1990
Prima personale
Rain Gun, 2021
Per 343
Serigrafia a freddo su vetro

La vigna · La cantina

Cascina Gilli

Custode della Vigna del Forno e dei suoi ceppi di oltre ottant’anni. Dal 1983 dalla parte dei vitigni autoctoni del Monferrato.

Undici ettari tra Freisa, Malvasia, Barbera, Bonarda e Nebbiolo attorno a Castelnuovo Don Bosco. Guidata da Davide Gasperini, Paolo Vergnano e Federico Mussetto, produce dal 1985 Il Forno, la Freisa del vigneto storico da cui nasce 343.

Fondata
1983
Vigneti
11 ettari
Il Forno
Prima annata 1985
Certificazione
SQNPI dal 2021

“C’è una consonanza profonda tra la filosofia calcistica di mio padre e il lavoro che portiamo avanti in Cascina Gilli, e la Freisa 343 ne è l’essenza.”

Davide Gasperini, Cascina Gilli

Il progetto solidale

Metà di ogni bottiglia torna alla Freisa.

Di ogni bottiglia venduta online

50%

La metà del ricavato delle vendite online sarà devoluta alla Fondazione Giovanni Dalmasso, per progetti di sperimentazione e ricerca sulla Freisa.

La Fondazione Giovanni Dalmasso

Nata a Torino nel 1978 e intitolata a Giovanni Dalmasso, autore della Storia della vite e del vino in Italia, la Fondazione ha un solo scopo: sostenere studi e ricerche per migliorare la viticoltura e l’enologia.

Negli anni ha finanziato borse di studio sui vitigni autoctoni, la selezione clonale dell’Arneis, con tre cloni omologati nel 2023, e la tutela degli Incroci Dalmasso, come l’Albarossa. Con 343 quel lavoro si rivolge alla Freisa.

fondazionedalmasso.eu

La materia di analisi

La Freisa, dalla foglia all’acino

Tavola ampelografica della Freisa: foglia pentalobata, grappolo e sezione dell’acino, con quattro richiami 1234

Vitis vinifera L. ‘Freisa’ · gli ambiti di studio

  1. Foglia Pentalobata: da qui l’ampelografia parte per riconoscere e descrivere il vitigno.
  2. Buccia Antociani e aromi: il rubino violaceo, le note di ribes nero e lampone.
  3. Vinaccioli I tannini che danno struttura alla Freisa, da conoscere per saperli domare.
  4. Tralcio Il materiale pre-clonale della Vigna del Forno: un patrimonio genetico da custodire.

Il percorso della Fondazione

Dall’Albarossa alla Freisa

  1. 1938L’AlbarossaGiovanni Dalmasso ottiene l’incrocio che diventerà DOC nel 2009.
  2. 1978Nasce la FondazioneA Torino, per sostenere studi e ricerche su vite e vino.
  3. 2018I vitigni autoctoniUna borsa di studio per studiarli e valorizzarli.
  4. 2023L’ArneisTre cloni omologati dopo anni di selezione.
  5. OggiLa FreisaCon 343, la prossima tappa: sperimentazione e ricerca sul vitigno.

Il percorso virtuoso dell’analisi

Dalla vigna al laboratorio, e ritorno

  1. 01 · In vigna Il ceppo pre-clonale Le viti di oltre ottant’anni della Vigna del Forno, nate da selezione massale, custodiscono una varietà genetica preziosa.
  2. 02 · In laboratorio Analisi e microvinificazione Piccole vinificazioni sperimentali e analisi per capire cosa rende unica la Freisa, dagli aromi ai tannini.
  3. 03 · Di nuovo in vigna Conoscenza che torna Ciò che si impara torna ai produttori: scelte di vigna e di cantina più consapevoli, per tutto il territorio.

E il ciclo ricomincia: ogni vendemmia porta nuove domande

Edizione limitata · 600 esemplari

343Freisa d’Asti DOC · Vigna del Forno · 2025

Scheda tecnica
VitignoFreisa in purezza
VignetoVigna del Forno, Bricco Gilli
VitiOltre 80 anni, allevate a Guyot
EnologoGianpiero Gerbi
Affinamento6 mesi in barrique, 6 in bottiglia
Alcol · Formato12% vol · 75 cl
Tiratura600 esemplari

500bottiglie online

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Prezzo e condizioni di vendita sullo shop Cascina Gilli. Metà del ricavato va alla Fondazione Giovanni Dalmasso per la ricerca sulla Freisa. Vendita riservata ai maggiori di 18 anni.